Lectio Divina 2020 - Parrocchia Sacro Cuore

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Lectio Divina 2020

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LECTIO DIVINA DEL 27 OTTOBRE 2019

 
Matteo 2, 1-12
 
Nasce Gesù, e la Chiesa – I Magoi maestri del discernere
 
 
A.  Il contesto
 
B.   Il Vangelo        ‘Ero cras’: verrò presto, domani ci sarò: le antifone ‘O’
 
C.   La pericope    ‘O Emanuel, Rex gentium, Oriens, Clavis David, Radix Iesse,
 
D.  L’attualità         Adonai, Sapientia’
 
 
  Accendiamo la lampada, segno dell’attesa del Signore. La sua luce illumini il nostro cammino e ci indichi la via che conduce a Cristo.
 
 
  ‘Pertanto il Signore stesso vi darà un segno.
 
   Ecco: la vergine concepirà, e partorirà un figlio, che chiamerà Emanuele’ (Isaia 7,14)
 
 
A.  Il contesto
 
 
+ il passaggio dalla comunità primitiva al nuovo popolo di Dio
 
 
+ la novità di Cristo risorto presente in una storia che ri-comincia
 
 
B.   Il Vangelo
 
 
+ Vangelo della Chiesa e del martirio, Vangelo dell’annunciatore-costruttore
 
 
+ Vangelo del primato, del passaggio dalla exousia di Cristo a quella della Chiesa
 
 
C.   La pericope
 
 
+ nato Gesù: c’è già, ma va scoperto – l’avete fatto a me – quando mai ti abbiamo visto
 
 
+ IV scenari: - la stella – le Scritture – l’adorazione – l’altra via
 
 
D.  L’attualità
 
 
+ il Vangelo del fare, delll’osservanza pratica (il concreto del reale storico)
 
 
+ ‘insegnate ad osservare’ (Mt 28,20), imparare a guardare (le stelle, le Scritture)
 
 
 
  ‘Ciò che ci unisce è la volontà di portare la sua Novità nel mondo, di guardare gli uomini e le cose con gli occhi del Vangelo, e di rendere visibile il nostro essere Una cosa sola, parte gli uni degli altri, un unico Corpo che comunica con il suo agire.
 
  Tra i frammenti dell’esistere che si susseguono, l’eu-anghellion rende evidente l’orizzonte di senso che solo una fede può dare, è il luogo di un racconto diverso del mondo.
 
  Siamo nel mezzo di un cammino che ci ha spinto ad uscire dalle nostre vecchie case per costruirne una nuova, e non farci cogliere impauriti dalla tempesta del cambiamento. Sappiamo che questo cammino ha senso solo se fatto insieme qui, fra di noi.
 
  Ciò che ci rende forti è il nostro essere una rete. Ciò che ci indebolisce è il nostro non esserlo abbastanza. Ciò che ci rende forti è la verità. Ciò che ci rende deboli è il pensiero di poter fare tutto da soli. Ciò che ci rende forti è la consapevolezza del limite’
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