Galleria GP 05 - Parrocchia Sacro Cuore

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Galleria Gite e pellegrinaggi
 
 
GITA IN FAMIGLIA ALLA BASILICA DI SAN PIETRO
 
Suor Miriam e Marisol     
 
             
 
Martedì 1 novembre 2016 il nostro gruppo di catechismo, del secondo anno di Cresima del sabato mattina, ha avuto l’opportunità di partecipare ad una visita organizzata e gratuita alla cupola di San Pietro. E così, con chi ha potuto essere presente, ci siamo dati appuntamento alle 8,30 davanti alla nostra Parrocchia, pronti per andare a prendere il treno delle 9,05 alla volta di Roma, riconoscenti per questa grande Grazia da condividere insieme.
 
Tutti i bambini, dato il giorno di festa, sono venuti accompagnati dai genitori e dai fratelli e questo ha fatto sì che la giornata divenisse subito occasione di integrazione tra famiglie e tra queste e le catechiste. Si è creato, sin dal viaggio in treno, un vero e proprio clima familiare che ha permesso ad ognuno di noi di aprire con serenità il cuore al prossimo e a Dio.
 
Arrivati a destinazione siamo stati accolti dall’abbraccio di una Piazza San Pietro multicolore, data la presenza degli atleti vestiti di magliette di differenti ed accesi colori, partecipanti alla IX edizione della “Corsa dei Santi”: manifestazione sportiva a scopo benefico, promossa dalla Fondazione Don Bosco nel Mondo.
 
Raggiunti da un altro piccolo gruppo di ragazzi coetanei, provenienti dalla provincia di Caserta ed accompagnati dalla stessa Suora che ha organizzato la visita, abbiamo rapidamente adempiuto i controlli necessari per poter entrare nella Basilica e ci siamo, poi, diretti all’ascensore. Quest’ultimo ci ha evitato di salire a piedi gli oltre 500 gradini che conducono alla cupola, lasciandoci percorrere “solo” gli ultimi 321.   
 
Decisamente emozionante per tutti è stato muoversi tra piccole scale a chiocciola, stretti corridoi dal pavimento e dai muri pendenti ed, infine, ritrovarsi nel cuore del punto più alto della Basilica di San Pietro.
 
La vista che ci appariva davanti era, a dir poco, magnifica, complice anche il bel tempo della giornata: il sole e il cielo azzurro ci hanno permesso di ammirare da quell’altezza Roma intera.
 
Non ci stancavamo di vedere la piazza sottostante, colma di “puntini” colorati, i giardini Vaticani, con le loro fontane, gli alberi verdi e le curate siepi, la residenza di Papa Benedetto XVI, quella di Papa Francesco, le prigioni vaticane e, alzando un po’ lo sguardo, alcuni dei principali monumenti della città.
 
Giungeva, però, il momento di riscendere ed accomodarci sulla terrazza su cui l’ascensore ci aveva lasciato. Lì abbiamo avuto modo di recuperare le energie spese e di approfondire la conoscenza tra di noi: formando un cerchio, ci siamo, a turno, presentati, dicendo ognuno qualcosa di sé e siamo stati poi allietati da un canto da parte dei ragazzi di Caserta, facenti parte del coro parrocchiale.
 
Le sorprese della giornata non erano, però, terminate: all’interno dell’ascensore, nella discesa, abbiamo incontrato un lavorante nei sotterranei del Vaticano, amico di un genitore che era con noi, il quale ci ha guidato alle tombe dei Papi, conducendoci, attraverso un percorso non aperto al pubblico, sino al retro della Tomba di San Pietro. Che commozione indescrivibile!
 
Colmi di così tante emozioni, pregando insieme, abbiamo attraversato la Porta Santa compiendo il nostro piccolo Giubileo della Misericordia…
 
Il colonnato, all’esterno, ha fatto da sfondo al pranzo condiviso insieme e alla vitalità dei piccoli e degli adulti. C’è stato ancora tempo, prima di prendere il treno del ritorno, per attraversare Via della Conciliazione e raggiungere Castel Sant’Angelo, davanti al quale erano state poste delle gigantesche e colorate lettere, componenti la parola Misericordia: spunto per immancabili fotografie e divertenti giochi tra i bambini.
 
La nostra tappa a Roma non poteva non concludersi con un gustoso gelato per tutti: dolce suggello di una giornata così speciale.
 
Siamo, così, rientrati a Ladispoli con la felicità nel cuore per aver trascorso in questo modo la Festa di Tutti i Santi e con la piacevole consapevolezza che i volti sorridenti dei bambini e delle famiglie erano stati la vista migliore, ancor più di quella dalla cupola…
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